Camne Marge

Da Midda\'s Chronicles Enciclopedia.
Camne Marge
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Editore New Wave Novelers/Lulu.com
1ª app. 23 gennaio 2008
1ª app. in Il tempio nella palude
Sesso Femmina
Luogo di nascita isola di Dairlan
Professione marinaio

Camne Marge è un personaggio immaginario inventato da Sean MacMalcom. Apparsa per la prima volta ne Il tempio nella palude e riapparsa, recentemente, ne Il nemico del mio nemico, è stata presentata inizialmente come una vittima sacrificale in offerta a un dio oscuro. Oggetto di un'azione, non programmata, di salvataggio da parte di Midda Bontor, Camne viene condotta dalla medesima Figlia di Marr'Mahew sino a bordo della Jol'Ange, per poter fare ritorno a casa propria, all'isola di Dairlan. Separata dalla propria protettrice ne Gli spettri della nave, rinuncia all'idea di fare ritorno alla propria isola natia, preferendo unirsi all'equipaggio della goletta.

Caratteristiche fisiche

  • Corporatura: esile
  • Carnagione: chiara, con lentiggini
  • Occhi: verdi
  • Capelli: rossi
  • Segni particolari: nessuno noto

Note biografiche

Della giovinezza di Camne non è stato riferito molto. Ella appare per la prima volta ne Il tempio nella palude quale vittima designata di un culto oscuro professato nel tempio al centro della palude di Grykoo. Salvata da Midda Bontor e condotta con sé a Kriarya, Camne viene successivamente presa come ostaggio dalla Confraternita del Tramonto, allo scopo di poter ricattare Midda. Gli eventi in questione sono trattati ne La città del peccato. Durante un viaggio a bordo della Jol'Ange volto a ricondurre Camne a casa, così come narrato ne Gli spettri della nave, Midda sarà separata dalla ragazza e ne perderà le tracce. Successivamente, in Condannata, Midda viene informata sul fatto che Camne è in salvo, ancora insieme all'equipaggio della Jol'Ange.

Da questi eventi, per quasi cinque anni non si conosce altro nel merito del fato di Camne. Solo ne Il nemico del mio nemico ella torna in scena insieme all'equipaggio della Jol'Ange, di cui è ormai divenuta parte integrante.

Descrizione nel testo

Camne Marge by TekTek.org

Da Il tempio nella palude (Episodio #013):

Ella presentava un corpo ancora fanciullesco, con pelle chiara e lentigginosa, lunghi capelli rossi scomposti e scure vesti squarciate che a malapena ne coprivano le intimità.

[…]

Gli occhi verdi della giovane apparivano spalancati a cogliere ogni minimo particolare attorno a sé, mentre i capelli rossi e lunghi, appena arruffati, si muovevano a destra ed a sinistra in contrapposizione ai movimenti del di lei capo. Il suo corpo, poi, si concedeva finalmente rivestito di vesti più che degne di lei, scelte dalla donna guerriero al mercato di Kriarya: un’attillata ma elegante casacca, trapuntata nei punti giusti a renderla più forte e resistente, capace in tal modo di unire senso pratico ad eleganza risaltando le di lei esili forme pur coprendole dal collo ai polsi; un paio di pantaloni color arancione, di stoffa robusta ulteriormente rinforzata da sottili scaglie metalliche, frutto di un sapiente artigianato utile ad offrire una maggiore e più completa protezione per chiunque l’avesse indossata, per nulla inferiore ad una leggera cotta di maglia; e due stivaletti in morbida pelle marrone, utili per lunghe camminate senza affaticare i piedi, a completare un quadro semplice ma di ottima resa estetica. Camne, così vestita, era riuscita a celare parzialmente la propria spontanea e naturale innocente presenza, apparendo più matura, più decisa e sicura rispetto a prima: di certo l’illusione di tale forza d’animo era estremamente effimera, ma Midda confidava di riuscire, con il tempo, a proseguire nell’opera di indurimento del di lei carattere, già iniziata in quegli ultimi giorni.

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Da Il nemico del mio nemico (Episodio #1420):

Con un piacevole viso a forma di cuore, or non più caratterizzato, semplicemente, da una ingenuità virginale e infantile, quanto da una luce di maliziosa e matura comprensione del mondo e delle sue regole, espressa alla perfezione dai suoi sempre immensi e sempre magnifici occhi verdi; ella non avrebbe dovuto essere riconosciuta qual poi sì mutata, seppur inevitabilmente diversa dalla quasi bambina che, tanto tempo prima, aveva affiancato la donna guerriero in un ruolo quasi d'apprendistato, poi altresì conquistato, in maniera trasparente e ufficiale, da parte del giovane Seem, con il proprio ruolo di scudiero per la guerriera più famosa di quell'angolo di mondo. I capelli della fanciulla, contraddistinti da una tonalità di rosso estremamente intensa, erano ancora gli stessi anche nella giovane, se pur, ora, non più lasciati ricadere sulle sue spalle e lungo la sua schiena lunghi e fluenti, a esaltarne la femminilità, ma composti in un taglio più castigante, in effetti non più lunghi rispetto a quelli della propria salvatrice di un tempo, e pur, a differenza della massa scomposta e disordinata propria del cespuglio abitualmente caratteristico della mercenaria, in lei mantenuti ordinatamente pettinati, ad arricciarsi, appena, in maniera naturale, al di sopra delle sue spalle, verso l'esterno. Più in basso, al di sotto del tornito e delicato collo, ancor definito nelle proprie forme da una pelle candida, perlacea, di una tonalità probabilmente non dissimile da quella di Midda e, in questo, incapace ad abbronzarsi nonostante l'impietosa azione del sole in suo contrasto, soprattutto nella vita da marinaio che, alla fine, ella aveva voluto abbracciare qual propria, il suo corpo non si sforzava di nascondere la propria conquistata maturità, esaltando le forme non eccessive, e pur piacevolmente sode, dei suoi seni contenuti all'interno di sin troppo poca stoffa bianca, bordata in nero nelle proprie curve superiori, e in rosso nel laccio inferiore, lì stretto a mantenere il tutto in posizione; della sua sottile vita, lasciata completamente scoperta dalla presenza, o, per meglio dire, dall'assenza di una minuscola casacca di stoffa ancor bianca, e pur conformata a coprirle, appena, le spalle e la parte superiore della schiena, lasciando nudo tutto il resto; e dei suoi fianchi, piacevolmente arrotondati nelle giuste proporzioni, e per nulla castigati da brache di stoffa blu, perfette a fasciarne le forme senza nulla, di esse, nascondere. In tale quadro, troppo semplice sarebbe stato intuire come la falsa casacca posta a protezione delle sue spalle, così come i sandali indossati ai suoi piedi, avrebbero dovuto essere lì riconosciuti qual presenti sol in conseguenza al suo estemporaneo sbarco, dal momento in cui ella, così come ogni altro marinaio, difficilmente avrebbe mantenuto tanto abbigliamento addosso al proprio corpo nella quotidianità della propria vita di bordo, contraddistinta da canoni estetici, derivanti da ragioni pratiche, ben diverse da quelle che avrebbero richiesto a una giovane e graziosa dama suo pari di indossare lunghe gonne ricche di fronzoli a completamento di vesti non meno elaborate e tutt'altro che agevoli da condurre seco.